
Mauro, il maestro delle imprese impossibili (e strane soprattutto!), ieri ha arricchito il suo libro dei guinness dei primati con un nuovo record:16 ore e30 davanti al computer! Vi starete chiedendo come avrà fatto. Ebbene ci è riuscito!
Alle ore 12:30 (all'alba quindi) si è svegliato e il suo sguardo è stato catturato solo da un monitor illuminato; dopo un caffè veloce, il nostro eroe si è messo a lavoro! Il suo motto era solo: "scaricare". Da qui è difficile ripercorrere con precisione il percorso mentale e i desideri virtuali che lo hanno tenuto incollato sulla stessa sedia per così tanto tempo. Solo qualche esigenza fisiologica è riuscita a farlo alzare (pipì, pasti veloci e intervallati da "A finito re scaricà?"). Potete bene immaginare questo tour de force quali pericolose conseguenze ha avuto sul suo già instabile equilibrio mentale. Vicino ad una crisi epilettica, occhi lacrimanti, strani movimenti, difficoltà motorie (le dita specialmente) e parole alla rinfusa in un mix di dialetti accompagnavano l'ardua impresa. "Oddio!" ( chi lo conosce sa con quale intonazione lo pronunciava!) e "Non ce la faccio più" le frasi più frequenti, ma nonostante le difficoltà fisiche e psicologiche non mollava. Raptus di pazzia in cui l'unica parola comprensibile era "Super Mario Bross" che tra l'altro ancora non è riuscito a scaricare ( a tal proposito, lancio un appello: chiunque potesse aiutarlo a scaricare questo gioco, è pregato di contattarci. Ne vale la vita di un giovane studente!). Il suo scopo primario era giocare, si è scaricato da Risiko, Biliardo, Virtual tennis, Tekken,...., fino alla briscola e la scopa. Il suo desiderio di scaricare non riusciva ad appagarsi e ha iniziato ad inventarsi i nomi dei siti, del genere www.www.it, www.io.it, www.stronzo.it, www.morti.it,..... e la scritta "impossibile visualizzare la pagina" minava la sua precarietà mentale. A coronare la sua pazzia uno sguardo ogni tanto verso il lavandino: una pila di piatti da lavare che lo attendeva generava in lui scatti di ira che sfogava con tradizionali imprecazioni (ricordiamo la sua preferenza per Sant'Anna!). Insoddisfatto dai giochi si è buttato sulle canzoni e in questo campo per raggiungere un elevato livello di stranezza ha contribuito a
nche il pericoloso Geggè. La tastiera era ormai diventata una arma temibile, le lettere si accavallavano ed erano diventate difficili da pigiare: la più semplice parola necessitava di almeno 4 tentativi prima di essere scritta correttamente. La voglia di visitare qualsiasi spazio virtuale a lui accessibile lo ha portato su blog di ragazze di varie zone del mondo e come un vero maniaco (tanto da far paura anche a Pacciani!) lasciava a tutte lo stesso messaggio anonimo: "Hello...I'm an italian boy. You are PUTTANA". Scene di panico con il computer fumante e i polpastrelli sanguinanti alla ricerca di non si sa che cosa basta che era scaricabile, la barra inferiore dello schermo talmente colma di icone da rischiare che scoppiasse e lui imperterrito intento solo a zippare e a crackare.Alle 5 del mattino ha finalmente ceduto, fortemente provato da questa dura impresa (infatti ancora dorme: ore 14:50). Spero solo che non riporti danni irreversibili a livello cerebrale....vi aggiornerò al suo risveglio.


















